Organizzazione
La Pro Loco di Callianetto, in collaborazione con l'associzione Il Girotondo di Asti, è alla base della quinta edizione del ceroanKio.
Da cinque anni, infatti, si occupa dell'organizzazione di questo evento senza scopo di lucro, per finanziare i progetti proposti e seguiti da Il Girotondo.
Gli obiettivi di quest'anno, sono i seguenti:
- San Salvador de Yapacanì è una comunità che si trova sulle colline immediatamente intorno a Yapacanì ed è composta da circa 60 famiglie che vivono principalmente della coltivazione di arance e riso e grazie alla possibilità di allevare qualche mucca che, nella maggior parte dei casi, fornisce latte a sufficienza per il fabbisogno della comunità.
Il problema grande delle famiglie che vivono in questa comunità risiede nel fatto che, specie nei mesi di giugno, luglio e agosto, soffrono la sete in quanto essendo uno zona un po’ elevata e avendo il sottosuolo di conformazione principalmente roccioso, non risulta possibile scavare un pozzo; la difficoltà, oltre che nella perforazione risiede nel fatto che, non essendoci corrente elettrica, risulterebbe difficile pompare l’acqua in superficie.
Ad oggi, per superare il periodo di crisi la popolazione fa uso di una cisterna per la raccolta delle acque che scendono dalle colline e si incanalano in una specie di “diga” naturale per poi terminare nella cisterna stessa; purtroppo ad oggi no esistono filtri se non quelli naturali (pietre) che garantiscano la potabilità dell’acqua.
Progetto “Nuova Cisterna più depuratore”.
Il progetto si prefigge la costruzione/installazione i una nuova cisterna con annesso un depuratore in ingresso.
La cisterna sarà ubicata nelle vicinanze della chiesa della comunità in modo da poter “sfruttare” la superficie della copertura della chiesa per incanalare l’acqua piovana.
Da qui l’acqua passa attraverso un sistema di depurazione alimentato da pannello solare/batteria e successivamente stoccata all’interno della cisterna.
In questo modo si riuscirebbe a garantire una maggior qualità dell’acqua e a prevenire le malattie derivanti dall’utilizzo di acqua non propriamente potabile.
- Centro Don Bosco Ngangi: Goma – REP. DEM. DEL CONGO.
Nonostante gli accordi di pace firmati appena due anni fa, l’area del Kivu nella Repubblica Democratica del Congo è di nuovo sotto assedio occupata da migliaia di militari, di guerriglieri e truppe irregolari che si fronteggiano e combattono per ottenere lo sfruttamento dell'immenso patrimonio di risorse minerarie della Regione, uno dei più importanti al mondo.
Al Centro Don Bosco di Ngangi, nei pressi di Goma al confine con il Rwanda, dove ci si prende cura da oltre vent’anni dei bambini in difficoltà, Padre Mario Perez - direttore della struttura - oggi accoglie più di 3.000 bambini e ragazzi.
Con l’acuirsi degli scontri ogni giorno suonano alla porta del Centro 800 nuovi bambini e ragazzi, spesso figli degli sfollati che vivono a ridosso del Centro Don Bosco, ragazzi-soldato e ragazze vittime di violenza.
“Nonostante il silenzio piombato sulla vicenda congolese, in Congo si spara e si muore ancora, e soprattutto i bambini non possono andare a scuola, non hanno un posto per dormire e neanche di che sfamarsi”.
Il silenzio sulla guerra da parte dei media è assordante e colpevole, nasconde e giustifica le scelte miopi politiche ed economiche dell’Occidente ai danni di una popolazione che vive su una terra tra le più ricche di risorse minerarie del mondo.
Collaborano all'organizzazione della manifestazione anche:
- Il Comune di Castell'Alfero
- L'associazione Progetto Giovane di Callianetto
- L'associazione degli Alpini
- L'associazione Chi Cerca Trova
- Europroject
- Quintarte